CASAGIT

Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani

Proposti ai Delegati gli interventi per il risanamento

di Daniele Cerrato

Presidente Casagit

"Interventi chirurgici con rimborso prefissato (a "pacchetto") per gli eventi più comuni e non gravi; rifacimenti di protesi odontoiatriche permessi solo dopo 5 anni;

rimborso dell'ablazione tartaro con contributo annuo di 50 euro ma senza più concorso spese per il courettage;

quota di assistenza per l'Alzheimer legata al contratto di lavoro delle "badanti";

eliminazione del contributo per il soggiorno presso stabilimenti termali.

Nuova regolamentazione per la fisioterapia che, con rimborsi "a seduta", garantisce tutele reali per malati cronici, rieducazioni post trauma o interventi chirurgici.

Queste alcune delle misure che il Cda,  ha proposto all'Assemblea Nazionale dei delegati Casagit.

Per i soci titolari e giornalisti torna la possibilità di sostituire gli occhiali ogni due anni.

Omeopatia: tetto annuo per i farmaci e limite di 8 visite;

sconto importante - a conguaglio di fine anno - sul contributo per un figlio con età superiore a 26 anni o un genitore a carico per quelle famiglie in cui sia dovuto anche il contributo aggiuntivo per il nucleo.

L'attuale "Mav" trimestrale per il Contributo Aggiuntivo per il Nucleo Familiare, potrà essere sostituito dal "Rid" delegando la propria banca.

Una manovra articolata, apprezzata dalla Consulta dei Fiduciari, che intende ottimizzare e semplificare l'utilizzo della Casagit. Misure che saranno illustrate e verificate con i colleghi in un giro tra le Associazioni di Stampa territoriali nel mese di gennaio.

Interventi indispensabili per mantenere i conti della Cassa in positivo per almeno un triennio in attesa che il bilancio attuariale, per la prima volta elaborato anche in Casagit, ci permetta una strategia di lungo periodo.

La Casagit deve restare in salute proprio perché abbiamo davanti anni difficili per la categoria e stati di crisi che continuano a "produrre" nuovi pensionati.

Dobbiamo restare economicamente forti ma equi per poterci  permettere la solidarietà che abbiamo sempre assicurato.

Dobbiamo anche difenderci da chi punta ad approfittare indebitamente "giocando" con le nostre regole.

Vale per gli editori che trattengono i contributi dalle buste paga dei colleghi e poi non le versano alla Casagit: due denunce per appropriazione indebita sono già state avviate.

Vale per colleghi indegni di restare tra chi gode delle nostre garanzie: sono già due gli espulsi dalla Cassa ed altre verifiche sono in corso.

Tra le proposte anche quella di limitare la restituzione del contributo coniuge - giornalista con contratto Fnsi/Fieg - al 25%. Una  misura che ridimensiona una antica agevolazione per una piccola parte della  categoria.

Simmetricamente anche per i colleghi che guadagnano di più, immaginiamo l'innalzamento del limite massimo di contribuzione annua (oltre il quale si restituisce l'eccedenza di contributo versato),  con un tetto di restituzione pari a 20.000 euro.Una misura che chiede, anche a loro, un sacrificio nel nome della solidarietà.

Nel frattempo sono state riviste tutte le principali convenzioni con le cliniche di Roma rinegoziando ogni singola voce, a garanzia degli associati: per 15 strutture gli accordi convenzionali sono stati disdettati.

Analoga attività avviata anche a Milano e la verifica proseguirà per ogni accordo in ogni città italiana.

Definito il rientro di oltre un milione e seicento mila euro di crediti maturati negli anni passati, di cui più del 50% già incassati.

Nel 2010 sarà operativo l'accordo raggiunto con l'Inpgi per il comune utilizzo del sistema di acquisizione delle denunce contributive. Ci consentirà di intervenire con maggiore tempestività sugli editori inadempienti.

Avviata una verifica puntuale sui contributi dovuti dai soci, per se stessi o per i loro famigliari sino ad oggi considerati "a carico".

Useremo i primi sei mesi del prossimo anno anche per verificare la possibilità di dare, a regime e senza dover ricorrere alla Commissione Permanente, un contributo viaggio a chi è costretto a spostarsi in una città diversa dalla sua per curarsi a spese del Servizio Sanitario Nazionale.

Dovremo occuparci anche del tema dei rimborsi per prestazioni sanitarie all'estero che interessa i corrispondenti (in primis quelli che lavorano negli Stati Uniti) e anche i pensionati residenti fuori Italia.

Abbiamo una doppia sfida da affrontare: mettere in sicurezza i conti per i prossimi e più vicini anni ma anche guardare molto avanti nel tempo e chiederci quale Casagit potremo avere in futuro.

Che sia un bene prezioso, per la nostra salute e per la solidità economica della categoria, lo sappiamo. Ora lo possiamo anche dimostrare con uno studio comparativo tra la "formula" Casagit e quelle di fondi analoghi o di assicurazioni di mercato.

Sul nostro sito, seguendo questo link, il raffronto sulle principali voci di spesa.

Serve a noi per capire cosa stiamo difendendo e serve a chi, superficialmente, non crede che la Casagit rappresenti un bene da salvaguardare".   

Roma, 4 dicembre 2009

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