CASAGIT

Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani

Cosa cambia nel 2016

La Casagit si trova a combattere contro due tendenze opposte: il calo progressivo delle entrate, 5 milioni di contributi in meno negli ultimi 5 anni e una continua crescita nelle richieste di prestazioni, favorita dall'arretramento del Servizio Sanitario Nazionale.

In mezzo a queste due linee, una in discesa, l'altra in salita, ci siamo noi con le nostre esigenze di assistenza sanitaria, abitudini consolidate in oltre 40 anni di storia e la necessità di mantenere intatto, nell'impianto e nella funzione, il ruolo della nostra Cassa: non certo un privilegio (visto che a pagare siamo noi stessi) ma un segno di lungimiranza più che mai attuale. Mentre altre categorie produttive, tanti italiani, sono alla ricerca di una risposta assistenziale, preservare i conti della Casagit dall'erosione della peggior crisi dell'editoria mai registrata è l'obiettivo che il Consiglio di Amministrazione ha voluto perseguire. Per questo ha messo a punto un piano di interventi che non intacca i fondamentali della Cassa e interviene su alcune prestazioni sanitarie richiedendo sacrifici equi agli iscritti.

"Riteniamo questa una scelta responsabile e inevitabile" spiega il presidente Daniele Cerrato "condivisa in un percorso lungo più di sei mesi che ha coinvolto, oltre alla Direzione Generale, i nostri funzionari e i consulenti esterni anche i Fiduciari, le Commissioni, la Federazione Nazionale della Stampa e le assemblee di alcune Consulte, prime fra tutte quelle delle maggiori realtà italiane. Un percorso di comunicazione che proseguirà nei primi mesi del nuovo anno."        

Ecco in sintesi il piano di interventi, in vigore dal 1° gennaio 2016, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

IVA E BOLLO

Non sarà più rimborsato il costo di Iva e bollo su ricoveri e su tutte le prestazioni assoggettate (materiali, medicinali, degenza, protesi e altri presidi medici).
Va tuttavia precisato che:

a) le prestazioni sanitarie in senso stretto (visite specialistiche, interventi chirurgici, diagnostica, radioterapia, odontoiatria) NON sono soggette a Iva, mentre lo sono materiali, occhiali e protesi che scontano però un'Iva agevolata del 4 o del 10%.

b) non ci sarà alcun impatto per gli interventi chirurgici rimborsati a forfait (o "a pacchetto") per i quali l'Iva è già compresa nella tariffa concordata. Si tratta attualmente di oltre un terzo dei ricoveri rimborsati da Casagit, numero destinato a salire: nella prima metà del 2016 verranno coperte dal sistema forfetario almeno altre 50 tipologie di intervento.

DIAGNOSTICA STRUMENTALE

Introduzione di una franchigia del 15 per cento su accertamenti diagnostici effettuati privatamente. Resta invariato il rimborso del ticket e delle eventuali quote regionali per chi faccia ricorso al Servizio Sanitario Nazionale. 

FARMACI

Rimborso del 50% per i medicinali di fascia C, galenici e omeopatici (prima era dell'80%). Si tratta dei farmaci che, secondo il Ministero della Salute, sono destinati alla cura di "patologie di lieve entità, o considerate minori". Tra questi farmaci, lo sappiamo, possono trovare spazio anche principi attivi di primaria importanza terapeutica sostituibili, però, da molecole comprese nel prontuario del SSN e quindi acquistabili con prescrizione del medico di base. Resta intatto il rimborso del 100% dei ticket per i medicinali di fascia A, considerati dal Ministero "essenziali" o "salvavita".

FISIOTERAPIA

Nuova classificazione in tre livelli. 

Per i casi meno gravi - identificati nel livello 3 - sarà comunque garantito il pagamento annuo di 12 sedute a 50 euro cadauna sulla base della presentazione della richiesta del medico (anche di base).

Per le situazioni più gravi, tra cui quelle conseguenti a severi traumi o interventi chirurgici - identificate nel livello 2 - così come per le disabilità legate a gravi stati di invalidità - identificate nel livello 1 - , non è prevista alcuna riduzione della spesa.  Nel primo caso saranno rimborsate 48 sedute a 50 euro cadauna, nel secondo caso fino ad un massimo di 104 sedute annue a 50 euro cadauna, nei limiti e nelle modalità previste nel paragrafo di riferimento delle norme per l'erogazione delle prestazioni. Per questa fattispecie la disponibilità economica da parte della Cassa, quindi, è stata sensibilmente aumentata.  


PROCREAZIONE ASSISTITA

In presenza di una coppia di assistiti iscritti è ammesso il rimborso:

- fino a 4.650 euro per accertamenti diagnostici, spese farmaceutiche e ospedaliere ed eventuale inseminazione artificiale, per la donna. Indipendentemente dal numero dei tentativi effettuati.

- fino a 1.000 euro per accertamenti, indagini e ogni intervento finalizzato all'atto di procreazione assistita a carico dell'apparato maschile.

Questi importi vanno intesi nell'arco della vita prescindendo da qualsiasi limite d'età.

Nella precedente normativa erano previsti due tentativi, ciascuno rimborsato fino a un massimo di 4.650 euro. Negli ultimo anni le Leggi in materia sono cambiate e permettono un più facile accesso al SSN. 

PROTESI ACUSTICHE

Rimborso previsto nella misura dell'80% dell'importo con un tetto di 1.500 euro per protesi digitale singola e 2.850 per la bilaterale. Rimborso ammissibile ogni 5 anni.

In precedenza il rimborso per le protesi singole (sempre  dell'80%) era di 1.810 euro ogni 3 anni. 

RICOVERI DI MEDICINA

Abolita la franchigia progressiva che poteva raggiungere i 600 euro al giorno.

Resta una quota fissa a carico dell'assistito, di 200 euro, a partire dall'ottavo giorno di ricovero.

Nel dettaglio le norme modificate sono consultabili qui