
L'associazione Annaviva: il 7 ottobre data "per non dimenticare"
Il 7 ottobre scorso sono passati tre anni dall'omicidio di Anna Politkovskaja, indimenticabile giornalista russa assassinata perché raccontava le cose che vedeva, in Cecenia come a Mosca.
In un mondo globalizzato e unito dai gasdotti, crediamo che tale omicidio non venga dimenticato, che debba rimanere vivo delle coscienze, se non delle autorità, della gente comune.
La politica occidentale fa affari con la "Russia di Putin" e come ha taciuto per la mattanza cecena, finge di indignarsi, ma se ne frega degli omicidi di giornalisti e difensori dei diritti umani nella Federazione Russa. Omicidi tutti rimasti impuniti come quello della Politkovskaja, di Markelov, della Baburova, della Estemirova, della Saludaeva, per citare solo quelli che hanno avuto eco in Occidente.
L'associazione Annaviva (nata per tener viva la memoria di Anna Politkovskaja) vorrebbe che il 7 ottobre diventasse una data "per non dimenticare" quel che accade e per ribadire con forza la richiesta di giustizia.
Per questo la Casagit, Cassa Autonoma di Assistenza Integrativa dei Giornalisti Italiani, pone sull'home page del sito il banner inviato dall'associazione.
Noi non vogliamo dimenticare. E siamo certi che neanche voi lo volete fare.





