Le cure odontoiatriche e le protesi dentarie
La Cassa prevede un concorso nelle spese sostenute, entro i limiti degli importi previsti dal Tariffario CASAGIT, per:
a. chirurgia orale, prestazioni di igiene orale e di parodontologia, terapie conservative e radiologia;
b. protesi. Per l’implantologia con osteointegrati il concorso della Cassa è previsto fino ad un massimo di 11 impianti indipendentemente dal numero applicato su ciascuna arcata. Entro tali limiti, il concorso è erogato una sola volta;
c. ortodonzia.
L’intervento della Cassa non è previsto per le visite odontoiatriche.
Per le protesi, fisse e mobili, il concorso della Cassa è previsto fino ad un massimo di 14 elementi per arcata e con possibilità di rinnovo non prima della scadenza del quinquennio successivo alla data di fine cura. In caso di rifacimento di protesi prima della scadenza del quinquennio, e comunque non prima che sia decorso un biennio dalla precedente analoga cura protesica, in presenza di idonea documentazione sanitaria da cui risulti la necessità del ricorso alla prestazione, è previsto un ulteriore concorso nella misura del 50% degli importi previsti dal Tariffario. In tal caso il quinquennio per l’erogazione di un nuovo concorso decorre dalla data di rifacimento della protesi.
L’intervento della Cassa per il rifacimento di protesi prima della scadenza del quinquennio è previsto in misura pari al 100% degli importi del Tariffario quando da una protesi mobile parziale di non più di dieci elementi si passa direttamente ad una protesi totale.
Per l’ortodonzia, il concorso della Cassa è previsto per un massimo di 3 anni nel corso della vita indipendentemente dal tipo di ortodonzia effettuata (mobile o fissa).
Per ottenere il concorso della Cassa il socio al termine della cura deve presentare:
- certificato medico di fine cura redatto sul modulo appositamente predisposto nel quale devono essere indicati il tipo ed il numero delle prestazioni eseguite da contrassegnare anche sul grafico contenuto nel certificato stesso. Per le cure ortodontiche, nel certificato medico di fine cura – ovvero in quello relativo al primo anno di cura – devono essere indicati anche la diagnosi ortodontica, il piano di cura e la data di inizio della cura medesima;
- notula quietanzata dell’odontoiatra con l’indicazione dell’onorario percepito per ciascuna prestazione.
La Cassa si riserva di chiedere i radiogrammi e i referti degli accertamenti effettuati nel corso della cura o comunque necessari per una esatta esecuzione della prestazione, fermo restando che l’erogazione del concorso può essere subordinata alle risultanze degli eventuali accertamenti di controllo.
Aggiornamento regole relative al rimborso di prestazioni odontoiatriche da luglio 2007.
Riepiloghiamo le tipologie di prestazioni interessate a questo cambiamento e per ognuna, cosa presentare insieme alle fatture per avere il previsto contributo di spesa:
- Chirurgia rigenerativa Ambulatoriale (innesto osseo): Rx (endorali o rvg o ortopanoramica) di inizio e fine cura.
- Trattamento ortodontico: accertamenti propedeutici effettuati, e solo per gli assistiti maggiorenni anche una rx (endorali o rvg o ortopanoramica) con apparecchiatura inserita.
- Corone protesiche: devono sempre essere comprovata da rx finali.
Se protesizzata tutta la bocca è necessaria una ortopanoramica, altrimenti possono essere effettuate le lastrine endorali o rvg (fino a 3-4 corone contigue). Comunque le rx debbono sempre riportare l'indicazione del nome e cognome del paziente, nonché la data di esecuzione delle stesse.
- Chirurgia paradontale profonda: è necessario l'invio di rx di inizio-cure (endorali, rvg o ortopanoramica) e la cartella con sondaggio parodontale che comprovino la necessità del ricorso alla prestazione
Altra novità, ma solo dal punto di vista dell'applicazione della tariffa, riguarda la già citata Chirurgia rigenerativa ambulatoriale. Tale prestazione è stata regolamentata con l'introduzione di un rimborso massimo erogabile ad arcata e, comunque, nel corso della vita di € 2.000,00.
Si ricorda che, qualora la documentazione risultasse incompleta e come già previsto dalle norme precedenti, la Casagit si riserverà di richiedere una visita di controllo.





