Le cure odontoiatriche e le protesi dentarie
La Cassa prevede un concorso nelle spese sostenute, entro i limiti degli importi previsti dal Tariffario CASAGIT, per:
- chirurgia orale, prestazioni di igiene orale e di parodontologia, terapie conservative e radiologia
- protesi
- ortodonzia
- implantologia
L'intervento della Cassa non è previsto per le visite specialistiche odontoiatriche.
Per le protesi, fisse e mobili, il concorso della Cassa è previsto fino ad un massimo di 14 elementi per arcata e con possibilità di rinnovo non prima della scadenza del quinquennio successivo alla data di fine cura.
L'intervento della Cassa per il rifacimento di protesi prima della scadenza del quinquennio è previsto in misura pari al 100% degli importi del Tariffario quando da una protesi mobile parziale di non più di dieci elementi si passa direttamente ad una protesi totale.
Per gli ultra settantenni, in presenza di modificazioni del cavo orale, comprovabili clinicamente anche attraverso visita di controllo e tali da alterare la funzionalità della protesi stessa, è ammesso il rifacimento su protesi mobili e "over dentur" dal 2° al 5° anno con rimborso pari al 50% delle tariffe in vigore.
Per l'implantologia con osteointegrati il concorso della Cassa è previsto fino ad un massimo di 11 impianti, compresi i rifacimenti che dovessero essere effettuati più volte sullo stesso elemento.
Per l'ortodonzia, il concorso della Cassa è previsto per un massimo di 3 anni nel corso della vita indipendentemente dal tipo di ortodonzia effettuata (mobile o fissa).
Per interventi di chirurgia rigenerativa ambulatoriale, mediante innesto di materiale osseo, compresa eventuale membrana, finalizzata a:
- riabilitazione implanto-protesica a breve termine (in assenza di elemento dentario ed esclusi terzi molari)
- rigenerazione del supporto osseo in uno o più elementi dentari compromessi dal punto di vista parodontale, con possibilità di intervenire sullo stesso elemento non prima della scadenza del biennio successivo alla data di fine cura
Per questo intervento è previsto un rimborso massimo erogabile ad arcata e nel corso della vita di € 2.000,00 e non è compatibile con gli interventi di chirurgia parodontale.
Per ottenere il concorso della Cassa il socio al termine della cura deve presentare:
- certificato medico di fine cura redatto sul modulo appositamente predisposto nel quale devono essere indicati il tipo ed il numero delle prestazioni eseguite da contrassegnare anche sul grafico contenuto nel certificato stesso. Per le cure ortodontiche, nel certificato medico di fine cura - ovvero in quello relativo al primo anno di cura - devono essere indicati anche la diagnosi ortodontica, il piano di cura e la data di inizio della cura medesima
- fattura dell'odontoiatra con l'indicazione dell'onorario percepito per ciascuna prestazione
- documentazione diagnostica:
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- chirurgia rigenerativa ambulatoriale (innesto osseo): rx (endorali o rvg o ortopanoramica) di inizio e fine cura e documentazione fotografica intraoperatoria nella fase di inserimento dell'innesto osseo a lembo scollato
- trattamento ortodontico: accertamenti propedeutici effettuati, e solo per gli assistiti maggiorenni, anche rx (endorali o rvg o ortopanoramica) o foto con apparecchiatura inserita
- corone protesiche: devono sempre essere comprovate da rx finali. Se protesizzata tutta la bocca, rx ortopanoramica, in alternativa, lastrine endorali o rvg (fino a 3-4 corone contigue)
- chirurgia paradontale profonda: documentazione fotografica intraoperatoria attestante l'effettuazione
Le rx debbono sempre riportare l'indicazione del nome e cognome del paziente, nonché la data di esecuzione delle stesse.
La Cassa si riserva di chiedere ulteriori radiogrammi e i referti degli accertamenti effettuati nel corso della cura o comunque necessari per una esatta esecuzione della prestazione, fermo restando che l'erogazione del concorso può essere subordinata alle risultanze dell'eventuale visita di controllo.





