Daniele Cerrato
Presidente Casagit
"Nessun aumento percentuale del contributo Casagit 2010 per contrattualizzati e pensionati, nessuna variazione per i familiari (figli con età superiore ai 26 o 30 anni, genitori a carico e parenti entro il terzo grado che abbiano i requisiti richiesti), contributi fermi al 2009 per disoccupati e cassintegrati, nessuna variazione per il contributo sui familiari a carico, diminuita la quota annuale per i soci titolari con meno di 30 anni e a basso reddito.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 18 novembre ha approvato, all'unanimità, le variazioni annuali, imposte dal regolamento, del contributo per i soci volontari e i coniugi "paganti".
Rapportandolo, per questi ultimi, ad un terzo della spesa media procapite ridotta, quest'anno, del 5%.
Scelte che dimostrano, concretamente, una volontà di risanamento della Cassa senza mai dimenticare i doveri di solidarietà ed equità che abbiamo nei confronti della categoria.
Parallelamente a questi adeguamenti, che ogni anno la Casagit realizza, sono state anche elevate le soglie di reddito al di sotto delle quali scatta l'esenzione dai versamenti. Un aggiornamento, per coniugi, conviventi e pensionati, basato sugli indici Istat. La tabelle che riassumono questi valori sono sul sito www.casagit.it.
Il lavoro che stiamo facendo in Casagit punta ad un riequilibrio certo dei conti per almeno tre esercizi con una manovra, che presenteremo ai delegati Casagit il 3 dicembre prossimo, fatta di interventi sulle prestazioni erogate e di una rivisitazione del trattamento di minimali, massimali e restituzioni ispirata a principi di maggiore equità.
Dopo sarà il tempo dell'ascolto e del confronto, anche territoriale, con quanti più colleghi possibile per poter, nei primi mesi del 2010, decidere di concretizzare le misure che garantiranno il nostro futuro.
E proprio il nostro futuro, ben più lontano di pochi anni, sarà affidato a previsioni attuariali analoghe a quelle che istituiti di previdenza, come l‘Inpgi, realizzano già da anni.
Nel corso del primo trimestre del 2010 avremo una prospettiva dell'evoluzione economica e patrimoniale della Cassa da qui fino a 10, 20, 30 anni. Potrà sembrare uno sguardo anche eccessivamente lungo ma è indispensabile per fare le scelte più opportune oggi.
Equità, solidarietà e trasparenza vogliono anche dire difesa puntuale dei nostri diritti e delle nostre prerogative. Abbiamo deciso di intraprendere le prime azioni penali per "appropriazione indebita" nei confronti di aziende che hanno omesso di versare alla Casagit contributi trattenuti ai colleghi dalle buste paga, abbiamo espulso soci che avevano tentato truffe.
Abbiamo stabilito accordi sviluppati in tempi ragionevoli con aziende morose recuperando risorse economiche preziose.
Sono state rivisitate le principali convenzioni con le cliniche di Roma e a breve lo stesso verrà fatto anche per quelle di Milano mentre su tutto il territorio è in corso una ricognizione di ogni accordo convenzionale riportando il confronto ad un unico modello di schema di negoziazione basato sul nostro tariffario.
Abbiamo anche predisposto, e lo presenteremo il 3 dicembre, un raffronto tra la Casagit, fondi sanitari di categoria e assicurazioni sanitarie. Ne è emerso un quadro più che confortante: restiamo quelli che offrono più garanzie, rimborsi e solidarietà a fronte di un contributo competitivo. L'insieme delle prestazioni che offriamo risulta anche ampiamente compreso nei parametri richiesti dal Decreto del Ministro per la Salute che in questi giorni è stato mandato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.
Si chiede, di fatto, una sorta di radiografia delle Casse sanitarie per ammetterle ad un'anagrafe nazionale che consenta il mantenimento della deducibilità fiscale del nostro contributo.
Ma, per capire meglio come siamo oggi, qual è la nostra popolazione di assistiti, come contribuisce, quanto e per cosa spende, vi invito a vedere le "torte" riportare di seguito e basate sui dati ufficiali del Bilancio 2008.
E' un quadro d'insieme importante per ragionare del nostro futuro".





