CASAGIT

Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani

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Via libera al bilancio Casagit.

L'Assemblea nazionale dei delegati ha approvato con 47 voti a favore, 2
astensioni e nessun voto contrario, il Consuntivo 2009 della Cassa di
assistenza sanitaria integrativa dei giornalisti italiani, tornato in
positivo dopo alcune stagioni caratterizzate da un costante segno negativo.

L'Assemblea ha anche preso atto del Bilancio preventivo 2010 e delle
proiezioni del Bilancio tecnico attuariale, predisposto per la prima volta
nella storia della Casagit.

La congiuntura economica attuale, i risultati conseguiti nell'ultimo anno di
gestione e le prospettive della Cassa sono state illustrate ai delegati dal
presidente Daniele Cerrato e dal direttore generale Francesco Matteoli,  che hanno richiamato, tra l'altro, le difficoltà complessive che gravano
sul comparto editoriale e, quindi, sui giornalisti. Difficoltà le cui
ripercussioni sono riconoscibili in una attenta analisi dei dati economici e
richiederanno, nel prossimo futuro, una incisiva azione di riforma
complessiva della Cassa. "Adesso è imperativo guardare avanti in tutti i
sensi" ha commentato Daniele Cerrato a conclusione dei lavori
dell'Assemblea.

Entrare e uscite:saldo attivo

L'avanzo complessivo di gestione del 2009 è di 2,7 milioni di euro,
interamente destinati a incrementare il Fondo di garanzia, che oggi ammonta
a 11,3 milioni di euro.

Più nel dettaglio, la gestione caratteristica (la differenza tra le voci di
entrata e quelle di uscita per prestazioni e costi di gestione) è tornata a
essere positiva per 1,3 milioni di euro. A determinare questo risultato
hanno concorso una significativa contrazione delle spese per il capitolo più
importante del bilancio, quello relativo ai ricoveri (280 in meno rispetto
al 2008 e 400 in meno rispetto al 2007) una attenta e rigorosa attività di
controllo e di gestione, la rinegoziazione delle convenzioni e le maggiori
entrate provenienti dal contributo aggiuntivo per il nucleo familiare.

Un ulteriore attivo per 1,4 milioni di euro è il risultato della gestione
finanziaria e della gestione straordinaria.

I contributi: familiari a carico e non solo

Il gettito contributivo per il 2009 è stato di 83,9 milioni di euro, con un
incremento del 5% rispetto all'anno precedente.

Il contributo aggiuntivo per i nuclei familiari, che rappresentano il 47%
 del totale della popolazione assistita, ha introdotto un elemento di
riequilibrio  piccolo ma determinante per una corretta gestione delle
risorse e  che sarà in larga misura compensato per i soci dai benefici
fiscali già nella prossima dichiarazione dei redditi.  La contribuzione
complessiva dei familiari  è passata da 6,5 a 9 milioni di euro, con un
"peso" del 10.7 %, rispetto al totale delle entrate di Casagit.

Iscritti in calo: sempre meno giovani

Il 2009 ha registrato una lieve contrazione del numero complessivo degli
iscritti (che sono 53.558)  e una differente distribuzione degli stessi.

E' infatti calato per la prima volta il numero dei contrattualizzati (- 70),
categoria che maggiormente contribuisce a sostenere i conti della Cassa e da
cui derivano i due terzi delle entrate complessive. Questo fenomeno è stato
determinato anche dalla diminuzione dei giornalisti disoccupati, non a
seguito di una ripresa occupazionale, che non c'è stata, ma perchè costretti
a uscire dalla Casagit,  non avendo ancora trovato lavoro dopo due anni di
trattamento agevolato. Le decadenze, in questo caso, sono state 350, a
ulteriore prova del grave momento di difficoltà che sta interessando il
comparto dell'editoria.

E' aumentato invece il numero dei pensionati (+ 300), segno evidente che già
nel 2009 ha avuto inizio il processo di esodo conseguenza degli stati di
crisi delle aziende editoriali. I pensionati rappresentano oggi il 24 % del
totale dei soci titolari.

Una ulteriore annotazione: il livello di contribuzione media dei soci
contrattualizzati è sceso a sua volta del 2%, segno evidente che i
nuovi ingressi, a fronte dei pensionamenti e dei prepensionamenti che ci
sono stati, sono caratterizzati da livelli molto più bassi di stipendio.

Per la prima volta nella storia della Cassa si è poi verificata una
contrazione (-130) dei soci volontari.

I soci titolari (188 in più rispetto alla fine del 2008) sono di poco
superiori alle 28mila unità (53% del totale), mentre i familiari sono oltre
200 in meno rispetto all'anno precedente.

Quanto poi alle fasce di età, si conferma la costante diminuzione dei soci
al di sotto dei 50 anni e continua a crescere la percentuale degli
ultraottantenni (+ 6% nel corso dell'anno).

Le prestazioni: come e perchè spendiamo

Nel corso del 2009, l'ottanta per cento degli iscritti alla Casagit ha
usufruito di prestazioni per un valore economico complessivo di 73,9 milioni
di euro (-3,5% rispetto al 2008).

Per i ricoveri la spesa è stata di 23,5 milioni di euro.

Altri 20,8 milioni di euro sono relativi al capitolo visite specialistiche,
accertamenti diagnostici, farmaci e chirurgia ambulatoriale, al netto dei
Poliambulatori di Milano e di Roma, il cui "costo" è stato ridimensionato
passando da 1,5 a 1,3 milioni di euro. L'odontoiatria si è attestata ancora
una volta attorno ai 16 milioni di euro.

Comunicazione, un rapporto intenso

Particolarmente intenso è stato l'impegno sul fronte della comunicazione con
i soci. Ogni giorno dalla sede della Casagit sono partite, mediamente, 200
lettere "istituzionali" destinate ai soci, per un totale di 40.000 l'anno.
Le comunicazioni relative alle pratiche sono state 82.000 e i contatti
telefonici con gli iscritti 63.000. Nel corso dell'anno è stata attivata la
Newsletter per le comunicazioni
periodiche ed è stato implementato il sito
Internet, con particolare riferimento all'Area riservata ai soci.

Il futuro da costruire

I dati del Consuntivo 2009 e del Preventivo 2010, devono essere lette alla
luce delle proiezioni del Bilancio tecnico attuariale di cui Casagit si è
dotata e che non autorizzano un facile ottimismo. La strada per mettere in
sicurezza la Cassa e garantire nel lungo periodo un adeguato welfare di
categoria resta in salita. Tutte le analisi confermano infatti la necessità
di avviare, in tempi brevi, un processo condiviso di "rifondazione" della
Casagit, attraverso una complessiva riforma del sistema contributivo e delle
prestazioni che riaffermi i principi fondativi di integratività, mutualità
e, per quanto possibile, solidarietà.

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