Ictus, via libera a un accesso alle cure più equo e uniforme

22 novembre 2017 - Dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino al trattamento tempestivo e alla riabilitazione. Sono numerosi i temi che la Commissione Affari sociali della Camera affronta nella risoluzione sull’ictus cerebrale approvata e promossa, tra gli altri, anche dall’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale A.L.I.Ce. Italia, onlus con cui Casagit ha già organizzato un convegno (“Scacco all’ictus”) e uno studio rivolto ai giornalisti, oltre a una specifica iniziativa di prevenzione al poliambulatorio Apollodoro di Roma.

Con questo documento si delinea un percorso definito, che parte dalla prevenzione e diagnosi precoce e arriva fino al trattamento efficace e tempestivo, affrontando i temi dell'accesso alle cure e della riabilitazione delle persone colpite. L’ictus rappresenta infatti una delle malattie con più elevati tassi di mortalità e disabilità, con un aggravio economico e sociale a carico non soltanto del Sistema Sanitario Nazionale, ma soprattutto delle famiglie che ne sono colpite. «Si tratta di un documento di straordinaria rilevanza perché invita il Governo ad attuare misure specifiche ed immediate a livello nazionale», spiega Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus. «Vogliamo che le disomogeneità esistenti tra le diverse Regioni vengano superate, per garantire una pari tutela della salute per una malattia tempo-dipendente come l'ictus e assicurare a tutti i pazienti un equo accesso alle cure e alle tecnologie sanitarie più innovative».

Le richieste alle istituzioni
Tra le sollecitazioni al Governo: incentivare prevenzione e diagnosi di ictus e fibrillazione atriale, organizzare iniziative per agevolare l'accesso a farmaci e dispositivi medici efficaci, promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione per gli operatori sanitari e l’opinione pubblica. Il provvedimento chiede la collaborazione delle Regioni affinché siano rese disponibili su tutto il territorio nazionale - in modo equo e uniforme - le nuove opportunità terapeutiche disponibili. Non solo: il documento intende sostenere percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di carattere multidisciplinare per indirizzare il paziente sul territorio verso le scelte terapeutiche più idonee, promuovendo l'implementazione delle unità neurovascolari (stroke unit).

Infine, il testo invita il Governo a predisporre incentivi per la produzione e la commercializzazione degli anticoagulanti orali e dei farmaci antiaritmici di ultima generazione, e considera l’opportunità di inserire nel prossimo aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza le prestazioni legate all’ipertensione senza danno d’organo (il principale fattore di rischio per ictus), così come la possibilità di riconoscere la fibrillazione atriale come patologia altamente rischiosa e gravemente invalidante.