La scomparsa di Orlando Scarlata

di Daniele Cerrato - Presidente Casagit

25 maggio 2017 - Chissà se riusciremo mai a distinguere la ruvidezza dalla schiettezza, forse è possibile. Se lo fosse capiremmo anche Orlando, uno dei protagonisti indiscussi di una lunga stagione degli enti e delle istituzioni dei giornalisti italiani. Ordine, Federazione nazionale della Stampa, Casagit, Inpgi, in ognuna di queste "case" del nostro mondo Orlando Scarlata ha abitato e ricoperto un ruolo importante, fu presidente Casagit prima di presidente Inpgi, fu vicesegretario Fnsi prima di entrambe. Fare l'elenco vuol dire accettare il rischio di dimenticare qualcosa, ad esempio che è stato anche caporedattore della Rai a Palermo, che ha dato vita a decine di trasmissioni televisive e chissà quali altre cose. Chi se lo ricorda si stupirà di sapere che era nato a Potenza e non in Sicilia, dove però si è sviluppata la maggior parte della sua carriera. Uomo enigmatico, a tratti capace di lampi di sottile humor inglese, concreto, generoso nelle attenzioni da dare ai colleghi, al nostro mondo.

Di lui vorrei ricordare un aspetto non formale che forse ne riassume parte della complessità. Spesso nelle riunioni sembrava assopirsi, erano gli anni in cui fumava due o tre pacchetti di sigarette al giorno, poi smise. Nulla era più leggero e solo apparente di quel sonno, che stimolava anche qualche ironia. Bastava che qualcuno, nella riunione in corso, dicesse qualcosa che non lo trovava d'accordo per risvegliarlo, a volte senza nemmeno aprire subito gli occhi Orlando ribatteva, quasi sempre iniziando con tre semplici parole "non è vero". Da quel momento in poi con voce profonda ribatteva pezzo su pezzo, in modo sempre misurato ma fermo nei contenuti e nelle proposte. Non c'era mai un discorso di Orlando Scarlata che non mostrasse una prospettiva, una vita da perseguire. In questo è stato un maestro di una stagione dove si litigava, come sempre, ma si imparava tanto, come non sempre oggi accade. Alla moglie Maria Vittoria, ai figli Elide, Filippo e Lorena la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze.