75° Assemblea Nazionale dei Delegati: le sfide per un futuro consapevole

Ratificato il bilancio 2016 e nominata la Commissione Elettorale. Il bilancio consuntivo 2016 torna positivo per 3,2 milioni di euro, recuperando ampiamente il leggero disavanzo dei due esercizi precedenti. Nel 2016 distribuiti 67 milioni di euro in rimborsi.

Il Presidente Daniele Cerrato non nasconde la preoccupazione per il calo degli iscritti che riducono la popolazione assistita a poche unità sotto al limite delle 50.000 e per la crescita dell’età media dei soci titolari, ormai prossima ai 60 anni. Tra quanti hanno abbandonato la Casagit nel 2016 anche 600 colleghi contrattualizzati, iscritti al profilo Uno. “Nelle tendenze positive anche un calo della contribuzione più attenuato rispetto alle attese e una maggiore attenzione, da parte di colleghe e colleghi, nel ricercare medici e strutture tra le convenzioni stipulate dalla Cassa. Un elemento di affidabilità e risparmio sempre più condiviso tra gli iscritti”. Minor spesa per le prestazioni (-7,4%), anche per effetto delle misure introdotte a partire da gennaio 2016 e approvate dal Cda a tutela del patrimonio. La sfida, per i prossimi anni, ha sottolineato Cerrato, sarà creare un fondo aperto, con governance e patrimonio sotto controllo Casagit. Un Fondo nel quale far confluire anche altre popolazioni.

Per il Direttore Generale Francesco Matteoli nel 2016 la contribuzione media ha mostrato una sostanziale tenuta. Nel corso del 2016 la Casagit ha rimborsato quasi 67 milioni di euro in prestazioni sanitarie. Le principali voci di spesa riguardano i ricoveri, oltre 19 milioni di euro, le visite specialistiche e la diagnostica con 18 milioni di euro e oltre 14 milioni di euro per cure odontoiatriche. Da sottolineare – ha proseguito Matteoli – il conto della solidarietà a sostegno della “non autosufficienza”: oltre 3 milioni di euro nel 2016 per assistere più di 700 persone. La situazione patrimoniale si consolida, mentre quella finanziaria viene gestita con oculatezza e investimenti coerenti con quanto previsto dallo Statuto. La riserva tecnica della Cassa sale a 37 milioni di euro a garanzia della solidità e diventa un importante “biglietto da visita” con il quale la Casagit si presenta anche fuori dal comparto giornalistico nella prospettiva di ampliare gli orizzonti di attività. E’ già accaduto per gli accordi con Confcommercio e Fasie (Fondo dei dipendenti del settore energetico).

Tra i rappresentanti degli enti di categoria il presidente dell’Ordine dei giornalisti Nicola Marini ha posto l’accento sui problemi della formazione continua (31 mila giornalisti non hanno conseguito nemmeno un credito) e sulla necessità di realizzare un’autentica riforma dell’Ordine. “Occorre su ogni tema far fronte comune utilizzando bene il Coordinamento degli enti di categoria, oggi nello Statuto della Federazione Nazionale della Stampa”. Invito a cui si sono associati Guido Bossa, presidente dell’Unione giornalisti pensionati e Enrico Castelli, Presidente del Fondo Pensione Complementare. Per Castelli negli ultimi due anni il Fondo ha mostrato un andamento migliore del passato e minori volatilità. Nelle parole del vice presidente INPGI Giuseppe Gulletta il 2016 si è confermato un anno complicato: l’Istituto si difende con gli strumenti della recente riforma previdenziale. L’Assemblea ha ratificato, con una sola astensione, il bilancio 2016 (approvato dal Cda lo scorso 11 aprile) e provveduto alla nomina, per acclamazione, della Commissione Elettorale: sono Francesco Birocchi (Sardegna), Enrico Colavita (Lazio), Valentina Dello Russo (Basilicata), Raffaella Ianuale (Veneto) e Andrea Leone (Lombardia).

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