Enti di categoria ricevuti al Quirinale dal Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica ha ribadito come la libertà di informazione non sia un prodotto, ma un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione.

26 luglio 2018 - Questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione degli enti di categoria giornalistica, guidata dal coordinatore Giovanni Negri. Assieme a lui, il presidente della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) Giuseppe Giulietti, il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso, il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti Carlo Verna, il presidente dell'Inpgi Marina Macelloni, il presidente della Casagit Daniele Cerrato, e il presidente del Fondo pensione complementare dei giornalisti Enrico Castelli. L’incontro è avvenuto al termine della tradizionale cerimonia di consegna del "Ventaglio" al Capo dello Stato, da parte dell'Associazione stampa parlamentare.


Guarda il video dell’incontro con il coordinamento degli enti di categoria:


Nell’occasione, il Presidente della Repubblica ha ribadito le responsabilità degli operatori della comunicazione e l’importanza fondamentale della libertà di informazione. “Questa non è un prodotto ma un diritto fondamentale, tutelato dalla Costituzione. L’articolo 21 garantisce, con sobria efficacia, determinata, questo diritto, che fornisce sostanza alla democrazia dei moderni”, ha sottolineato Mattarella. “La libertà di informazione e i diritti che vi sono collegati - e il sostegno, funzionale ad assicurarla in concreto - alimentano il circuito democratico. Attraverso l’informazione i cittadini acquisiscono elementi di conoscenza per elaborare opinioni, che devono essere libere e consapevoli. I media stanno attraversando una stagione di grandi trasformazioni, con nuovi mezzi di ampia diffusione. L’abbondanza informativa, offerta dal web, è preziosa ma occorre evitare che, con essa, si riduca il livello dell’approfondimento e la capacità di stimolare riflessioni. Insomma, evitare che ne derivi una forma di povertà critica o di rifiuto del confronto con le altrui opinioni. Questo è il compito di quella che chiamiamo libera stampa, che ricomprende, ovviamente, anche l’informazione radio, tv e digitale”, ha concluso il Presidente della Repubblica.

I rappresentanti dei giornalisti hanno espresso apprezzamento per i riferimenti all'articolo 21 della Costituzione e alla necessità di difendere la libertà di stampa e i cronisti. Allo stesso tempo, si sono detti preoccupati per gli attacchi al ruolo dell’informazione e al segreto professionale e per la perdurante crisi del settore, auspicando una riforma delle leggi di sistema. Al presidente Mattarella è stata poi sottoposta la richiesta di tutelare il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo, nonché di valutare la possibilità di incontrare i cronisti minacciati da mafie e malaffare, «che spesso rappresentano la parte più esposta della professione perché si tratta di precari costretti a lavorare senza alcuna forma di garanzia, senza il riconoscimento di alcun diritto e con retribuzioni inadeguate», hanno spiegato i rappresentanti della categoria.