Giovani profili crescono

Casagit potenzia la sua offerta di tutela sanitaria per freelance, contratti atipici e figli di giornalisti. Raggiunte 1.400 adesioni. Nuove possibilità di iscrizione volontaria e straordinaria fino al 30 giugno 2017

di Giampiero Spirito - Vicepresidente Casagit

23 febbraio 2017 - Giovani profili crescono. Con più prestazioni e la riapertura dei termini d’iscrizione straordinaria. Fino al 30 giugno 2017, potranno infatti optare per uno dei tre nuovi profili tutti i giornalisti che non sono mai stati iscritti alla Casagit, gli ex titolari del primo profilo e i figli dei colleghi. Ricordiamo che possono iscriversi i libero professionisti, i freelance, i pubblicisti e i giornalisti con contratti atipici. Troveranno un miglioramento delle prestazioni previste.

Qualche esempio? Nel Profilo Due un aumento del 20 per cento della quota di rimborso sulle tariffe odontoiatriche ed un raddoppio da 12 a 24 delle sedute fisioterapiche a cui sarà possibile sottoporsi in seguito a un infortunio. Nel Profilo Tre viene introdotta un’indennità di degenza di 50 euro al giorno per ricoveri senza intervento chirurgico e tenendo presente i due giorni di franchigia. Inoltre un rimborso per le visite specialistiche e l’inserimento di tutte le prestazioni odontoiatriche già previste per il Profilo Due, entro il massimale di mille euro l’anno. Novità anche per il Profilo Quattro, dove è ugualmente inserita l’indennità di degenza di 50 euro al giorno e introdotto il rimborso del ticket per visite specialistiche. Per tutti e tre i profili sono previsti aumenti del rimborso per le ecografie.

L’adesione continua e la sostenibilità dei profili hanno consentito la riapertura dei termini per l’iscrizione, per quanti hanno superato i limiti fisiologici imposti dal regolamento e l’incremento delle prestazioni. Finora sono circa 1.400 gli iscritti tra titolari e familiari. La maggior parte ha scelto il Profilo Due (55%), un quarto si è indirizzato nel terzo profilo (25%) e un quinto (20%) sul Quattro. Interessante vedere come gli iscritti siano divisi quasi in parti uguali tra ex titolari o provenienti dal Profilo Uno (31%), nuovi soci (31%) con leggera prevalenza (38%) dei figli di giornalisti che usciti dal profilo del socio-genitore hanno scelto di rimanere nelle tutele della Cassa come titolari.

Sin dall’inizio ogni profilo è stato studiato per essere rivolto a una platea ben precisa di colleghi, tenendo presente le differenti soluzioni di copertura sanitaria integrativa per le diverse esigenze di prevenzione, diagnosi, cura e, naturalmente, possibilità economiche. Da quest’ultimo punto di vista è chiaro che il Profilo Due è quello che più si avvicina al profilo principale. Si rivolge a freelance e precari con maggiori disponibilità e a coloro che, pur iscritti all’Ordine dei giornalisti, esercitano prevalentemente altri tipi di professione. Ma anche ai giornalisti degli uffici stampa e a tutte quelle figure inquadrate con contratti di lavoro sottoscritti dalla Fnsi che non prevedono l’iscrizione automatica alla Casagit. I profili Tre e Quattro hanno in comune il riferimento a precari e freelance che desiderano spendere poco ma essere in Casagit, con prestazioni concentrate sulla compensazione della perdita del reddito in caso di ricoveri (e quindi con l’impossibilità di lavorare) e sulla prevenzione.

Un’opportunità in più che è ormai al quarto anno. La prima campagna di adesione risale infatti al settembre del 2012. Risultato di un’esigenza scaturita dalla base, da tanti colleghi che, impossibilitati ad iscriversi all’unico profilo allora esistente per i volontari, sin dal 2010 manifestarono questa necessità: essere comunque assistiti anche se usufruendo di minori prestazioni. La discussione, proprio dietro le sollecitazioni dei colleghi, raccolte in giro per l’Italia, iniziò già nel marzo del 2011, nell’intento di rivedere la vecchia Casagit 2 (1/3 ed un 1/6 della quota contributiva e relativa percentuale di rimborsi) che non era più al passo con i tempi. Ma è stata anche una risposta concreta alle richieste della categoria. Codificata nella Carta di Firenze sulla deontologia e sulla precarietà del lavoro giornalistico. Elaborata in due giorni di lavoro il 7 e 8 ottobre nel capoluogo toscano, alla presenza dei vertici della Casagit. Una collaborazione fattiva con Ordine e Fnsi proprio nella stesura della norma, laddove all’art. 1 prevede che “sia favorito il percorso di adesione alle casse previdenziali e di assistenza sanitaria e previdenza complementare alla categoria, in modo da garantire le necessarie tutele sociali ed economiche anche a chi non è inquadrato come lavoratore dipendente”. Scritto e fatto.

Confronta i profili: scarica la brochure illustrativa e la presentazione analitica.

(articolo pubblicato su Casagit Notizie - dicembre 2016)