Diabete: nel mondo 350 mln di malati, ma saranno il doppio tra 20 anni

6 aprile 2016 - In tutto il mondo ci sono oggi circa 350 milioni di persone che soffrono di diabete. Una cifra enorme, ma che è destinata a raddoppiare nei prossimi 20 anni a causa di abitudini alimentari sbagliate e da una eccessiva sedentarietà, stili di vita che si vanno diffondendo anche nei paesi in via di sviluppo. Lo dice l'OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità che, per sconfiggere questa epidemia, ha inserito tra gli obiettivi della Giornata mondiale della salute 2016, che si celebra domani, 7 aprile, alcuni degli obiettivi per sconfiggere questa malattia. Secondo l'Oms per mettere un freno alla corsa del diabete occorre aumentare la prevenzione, rafforzare la cura e migliorare la sorveglianza. gli sforzi per prevenire e curare questa patologia, saranno importanti per raggiungere l'obiettivo del "Sustainable Development Goal 3: Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages" (ridurre la mortalità prematura da malattie croniche non trasmissibili di un terzo entro il 2030), per il quale molti settori della società, compresi i governi, i datori di lavoro, gli educatori, i produttori, la società civile, il settore privato, i media e gli individui stessi, dovranno impegnarsi. L'epidemia di diabete è infatti in rapida crescita in molti paesi, soprattutto in quelli a basso e medio reddito, tanto che entro il 2030 rappresenterà la settima causa di morte a livello globale. Eppure si potrebbe intervenire con successo, visto che una gran parte dei casi sono prevenibili: semplici interventi sugli stili di vita (dieta e attività fisica) hanno, infatti, dimostrato di essere efficaci nel prevenire il diabete di tipo 2 o ritardarne l'insorgenza. Questa malattia inoltre, può essere controllata e gestita per evitarne le complicanze: secondo l'Oms, diagnosi precoce, educazione all'auto-gestione e cure a costi sostenibili sono componenti essenziali della strategia di risposta.