Fotografia dell'ictus: cosa è necessario sapere per evitarlo

Mercoledì 24 ottobre, presso la sede della Direzione generale della Casagit (via Marocco 61, Roma) dalle ore 9.30 alle 13.30 si terrà il corso di formazione "Fotografia dell'ictus: cosa è necessario sapere per evitarlo". Organizzato da Casagit assieme all'Ordine dei giornalisti del Lazio e ad Alice Italia onlus, l'evento è gratuito, si rivolge ai giornalisti e dà diritto all'acquisizione di 4 crediti formativi. Moderatori: Daniele Cerrato (presidente Casagit) e Antonio Carolei (professore ordinario di Neurologia all'Università degli Studi de L’Aquila e direttore Unità operativa complessa di Neurologia e Stroke Unit, ospedale di Avezzano).

Razionale e obiettivi del corso
In considerazione dell’importanza del ruolo e dell’attività di servizio pubblico che possono ricoprire i giornalisti per compiere opera educazionale e di prevenzione, il corso ha l’obiettivo di informare gli operatori della comunicazione sull’ictus cerebrale, incrementandone il livello di conoscenza, alla luce dei più recenti dati disponibili e delle novità terapeutiche. Esistono infatti possibilità concrete di intervento nelle persone “a rischio”, cioè prima che la malattia si manifesti, ma anche nelle persone che hanno già avuto sintomi transitori (TIA) o che addirittura sono già state colpite e sono sopravvissute ad un attacco acuto. Inoltre, se la malattia è curata tempestivamente in strutture specializzate, i Centri Ictus (o Stroke Unit), le probabilità di successo sono molto alte. Ma questi, come del resto i centri di riabilitazione, sono pochi e per di più dislocati negli ospedali del nord e del centro Italia. Favorire la capacità di riconoscere la patologia da parte della popolazione, al fine di ridurre il ritardo evitabile in fase pre-ospedaliera, determinante per la tempestività di intervento (a sua volta correlata al miglioramento dell’outcome del paziente in termini di sopravvivenza e riduzione delle disabilità residua), può consentire a un numero sempre maggiore di persone di accedere alle cure specialistiche disponibili di cui ha bisogno.

E' possibile iscriversi attraverso la piattaforma informatica Sigef.