Melanoma: casi in aumento ma cure più efficaci

2 maggio 2016 - I casi di melanoma nel nostro paese sono in forte aumento, ma grazie ai nuovi farmaci questa grave patologia oggi fa meno paura che in passato. Inoltre è aumentata anche la consapevolezza sull'importanza della prevenzione. Dei progressi nelle cure e dei possibili sviluppi della tecnica del linfonodo sentinella si è parlato in questi giorni ai meeting di oncologia che si sono svolti a Milano e che hanno riunito ricercatori e medici provenienti da tutto il mondo, tra i maggiori esperti nella cura e nella diagnosi delle malattie tumorali. "Il melanoma oggi fa molta meno paura che in passato - ha spiegato il Dottor Alessandro Testori, Direttore della Divisione Melanomi e Sarcomi Muscolo Cutanei presso l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano - perché da qualche anno abbiamo a disposizione cure che permettono di trattare pazienti anche in stadi più avanzati. Negli ultimi 5 anni si è passati dal 5% di curabilità a oltre il 50% grazie soprattutto alle cure molecolari e degli anticorpi monoclonali nel campo dell'immunoterapia". La diffusione della malattia è allarmante, basti pensare che sono circa 12 mila le persone colpite da melanoma ogni anno in Italia. Soprattutto nelle regioni del nord si è verificata una crescita elevatissima di casi, con la Lombardia che dal 1970 al 2015, ha visto aumentare l'incidenza da 2 a 26 malati all'anno x 100.000 abitanti nei maschi e da 3 a 16 nelle femmine. Nonostante tali incrementi però, il numero di malati che non sopravvivono alla malattia è stabile e questo è in grandissima parte dovuto all'aumentata consapevolezza sull'importanza del controllo dei nei e quindi della diagnosi precoce del melanoma. "La metodica del linfonodo sentinella ideata 20 anni or sono ha rivoluzionato molta parte della chirurgia del cancro - ha detto il Professor Nicola Mozzillo, Direttore Divisione Melanoma e Tessuti Molli dell'Istituto Nazionale Tumori di Napoli -, contribuendo a mutare il volto prima tanto temuto con una strategia rispettosa dell'immagine corporea e della psiche. Le istituzioni italiane sono state tra quelle che hanno maggiormente contribuito alla diffusione della metodica con importanti realizzazioni sul piano scientifico in collaborazione con i maggiori centri esteri".