Salute. Insufficienza renale tra prime cause morte, colpiti anche i bambini

9 marzo 2016 - L'insufficienza renale è tra le prime cause di morte e registra una diffusione allarmante, tanto che da 4 a 5 milioni di italiani soffrono di questa patologia. "Rispetto al 1990 è più che raddoppiato il numero di coloro che si ammalano e muoiono". L'allarme arriva dagli esperti in occasione della Giornata Mondiale del Rene 2016 che si celebra il 10 marzo; testimonial il giornalista, conduttore e autore televisivo, Roberto Giacobbo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sottolineano i medici, la malattia riguarda anche i bambini, con "12 casi l'anno per milione di abitanti tra i 9 e i 14 anni". Non a caso il tema scelto per quest'anno è proprio quello delle malattie renali nell'infanzia: "La prevenzione riveste un ruolo davvero fondamentale - dicono gli specialisti - e su questo terreno si è sviluppata e continua la partnership tra Società italiana di Nefrologia, Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto Onlus (Aned) e il Gruppo Sanpellegrino, visto l'importante ruolo rivestito dall'idratazione nella prevenzione delle malattie renali". A questo scopo è stata sviluppata una campagna che punta a "sensibilizzare sulla prevenzione e sull'importanza che riveste un corretto stile di vita, che deve iniziare già dall'infanzia, nel combattere queste patologie". Tra i suggerimenti e i consigli, l'invito ad una regolare attività fisica, che aiuta a ridurre ipertensione e obesità, due delle principali cause di malattia renale. Inoltre, spiegano gli esperti, "non bisogna sottovalutare il ruolo dell'acqua, considerata l'importanza della sua presenza nel nostro organismo dove costituisce l'elemento principale, e per il corretto funzionamento dei reni". Tra le iniziative programmate per la ricorrenza, torna la Waterselfie Campaign: "Basta uno dei tanti selfie che ci scattiamo durante la giornata, da caricare sui siti www.sin-italy.org, www.aned-onlus.it o www.hydrationlab.it, che ci ritrae mentre beviamo dell'acqua. Per ogni selfie Sanpellegrino donerà 50 centesimi all'Aned". Il ricavato sarà impiegato nella creazione di una guida educazionale con i consigli per mantenere sani i reni, "un valido supporto per continuare la campagna di informazione negli ospedali e nelle scuole".