Sanità. In aumento tumori cavo orale, fra cause anche sesso orale

29 marzo 2016 - Se ne parla poco, ma le infezioni da 'Papilloma virus' (Hpv) stanno diventando un problema sanitario sempre più rilevante in tutto il mondo occidentale. Basti pensare che In Italia le infezioni di questo tipo, che possono essere collegate anche alle pratiche di sesso orale, sono la causa del 32-36% dei tumori dell'orofaringe e il dato è in costante incremento. Tratterà di questo e dell'importanza della prevenzione, il convegno che si terrà il primo aprile all'ospedale Molinette, a Torino, in occasione della Seconda giornata nazionale Aooi (Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani) dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale. Un'iniziativa, rivolta a tutti i cittadini, dedicata all'informazione e alla prevenzione di una patologia che in Italia fa registrare dodici nuovi casi all'anno ogni centomila abitanti. "L'infezione da Hpv - spiegano all'Aooi - è indicata come la causa del 36% dei tumori dell'orofaringe e il dato è in costante aumento. Ma nei Paesi scandinavi e negli Stati Uniti sta raggiungendo, con il 70%, livelli endemici". Fra i tumori della testa e del collo (naso, laringe, cavo orale) molti sono legati a determinate abitudini di vita, come l'abuso di fumo o di alcol, la cattiva igiene orale, una dieta povera di frutta o verdura, il contatto con sostanze nocive durante l'attività lavorativa. Nel corso della Giornata della prevenzione sono previsti screening gratuiti per i cittadini presso gli ambulatori di otorinolaringoiatria dell'Asl 'Citta' della Salute'. Nell'edizione dello scorso anno, durante le visite, è stato riscontrato l'11,9% di patologie evidenti, mentre nel 19,3% dei casi sono stati consigliati degli approfondimenti.