Tiroide. Problemi per 6 milioni di italiani e 15% degli anziani

18 maggio 2016 - Le malattie tiroidee sono frequenti nella popolazione generale e soprattutto nelle donne. Fortunatamente la maggior parte di esse possono essere prevenute e curata nelle fasi iniziali senza importanti conseguenze sulla salute. In Italia sono più di 6 milioni le persone con un problema alla tiroide e oltre il 15% degli anziani soffre per una sua disfunzione. A dirlo sono gli esperti, che ieri a Milano hanno presentato le iniziative per la Settimana della Tiroide (23-27 maggio), nell'ambito della Giornata Mondiale della Tiroide, che si celebra il prossimo 25 maggio. L'evento ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle malattie correlate ai problemi di questa ghiandola, che svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita umana, da prima della nascita alla terza età, in quanto regola importanti processi quali lo sviluppo neuropsichico e l’accrescimento somatico nell’età evolutiva, mentre in tutte le età è fondamentale per la funzione cardiovascolare, il metabolismo basale, lipidico, glucidico e osseo. Numerose le iniziative in campo, consultabili sul sito www.settimanamondialedellatiroide.it e organizzate in tutta Italia da diverse associazioni e società scientifiche. "In tutte le fasi della vita - spiega Antonella Olivieri, Responsabile Scientifico Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia dell'Istituto Superiore di Sanità - la causa più frequente di patologia tiroidea è la carenza nutrizionale di iodio. Il programma nazionale di prevenzione attivato nel 2005 rende obbligatorio il sale iodato in tutti i punti vendita, ma anche se questo ha portato a un miglioramento negli ultimi 10 anni, i dati mostrano che la percentuale di sale iodato venduto in Italia è ancora ben al di sotto del 90%, che sarebbe l'ottimale". Per prevenire e curare le malattie della tiroide, continuano gli esperti, bisogna iniziare fin da piccoli; per questo l'Istituto Superiore di Sanità, le società endocrinologiche e i pazienti hanno realizzato il progetto "Iodoprofilassi nelle scuole" per il triennio 2016-2019, che è rivolto a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado con l'obiettivo, dice Olivieri, di "formare gli insegnanti sulla prevenzione delle carenze di iodio, affinché trasferiscano le informazioni ai loro studenti e attraverso i ragazzi alle loro famiglie. Siamo fiduciosi che questo progetto possa avere un forte impatto sulla salute pubblica e porterà alla riduzione delle patologie correlate alla carenza nutrizionale di iodio".