Vaccini, dai pediatri Sip il decalogo 'antibufale'

26 aprile 2016 - Il calo delle vaccinazioni registrato negli ultimi anni anche in Italia è legato a false informazioni e rappresenta un pericolo per la salute di tutti. Basti pensate che ogni anno tre milioni di bambini muoiono nel mondo per malattie prevenibili con il vaccino. Per contrastare questo fenomeno, la Società Italiana di Pediatria ha redatto un decalogo 'antibufale' che, in occasione della Settimana Europea dell'Immunizzazione celebrata dall'Oms dal 24 aprile in contemporanea con tutti gli altri uffici regionali mondiali, invierà, sotto forma di manifesto, ai 10 mila pediatri associati alla SIP, affinché venga esposto negli studi e negli ambulatori pediatrici a disposizione delle famiglie. Il poster, redatto dagli esperti che hanno partecipato agli ultimi Stati Generali della Pediatria, sviscera tutte le questioni che di solito vengono citate da chi si dichiara antivaccinista: dalla presunta presenza di additivi pericolosi al legame, più volte smentito dagli studi, tra alcune vaccinazioni e l'autismo, al rischio, inesistente, che troppe immunizzazioni 'sovraccarichino' il sistema immunitario. Oltre che presso i medici, il decalogo è disponibile anche sul sito della società (www.sip.it). "Oggi, grazie alle vaccinazioni, non vediamo più alcune malattie infettive, come la polio o la difterite, che in passato hanno fatto tantissimi morti - afferma il Presidente SIP Giovanni Corsello -. Il rovescio della medaglia è la convinzione diffusa che queste malattie siano scomparse e che i vaccini siano inutili". Questo, spiega Corsello è “Il più comune falso mito". Ogni anno, ricorda l'Oms, tre milioni di bambini muoiono nel mondo per malattie prevenibili con i vaccini. Anche in Europa, secondo il rapporto dell'Ecdc, c'è stata una morte da morbillo nel 2015, un bambino di due anni in Germania. Fra le 'bufale' smentite dagli esperti c'è anche quella, molto diffusa tra i genitori, che il sistema immunitario del bambino sia troppo debole per sopportare le vaccinazioni. Non è così: "Fin dal momento della nascita - ricorda la Sip -, il nostro sistema immunitario incontra migliaia di virus e di batteri e produce anticorpi diretti contro gli antigeni che li compongono. Sappiamo che per mezzo degli anticorpi è in grado di riconoscere contemporaneamente almeno cento miliardi di antigeni".