L’appropriatezza: un tema che divide

7 luglio 2016 - In un solo anno 5,4 milioni di italiani hanno ricevuto prescrizioni di farmaci, visite o accertamenti diagnostici che si sono rivelati inutili. Il dato proviene dallo studio Censis-Rbm Assicurazione Salute presentato all’ultima edizione del Welfare Day a giugno a Roma. Tuttavia, i cittadini sono divisi praticamente a metà su come bisognerebbe applicare la nuova legge sull’appropriatezza prescrittiva. Il 51% degli italiani è infatti contrario a sanzionare i medici che prescrivono prestazioni inappropriate, sia perché così si ridurrebbe la copertura sia perché è comunque il medico alla fine che deve decidere. Il 49% è invece favorevole, di cui il 21% solo se la legge indica precisamente quando prescrivere e il 27% perché pensano che i medici facciano troppe prescrizioni e con eccessiva facilità. Netta però la contrarietà a una legge che determini le condizioni che rendono una prestazione necessaria (e quindi che stabilisca se pagarla solo con il ticket e non per intero). Il 64% è contrario: di questi, il 51% perché ritiene che solo il medico possa decidere se la prestazione è realmente necessaria, e il 13% perché la legge appare animata esclusivamente dalla logica dei tagli. I favorevoli sono invece il 36%: di questi, il 22% pensa sia possibile definire quando una prestazione è realmente necessaria, mentre il 14% ritiene che - lasciando il giudizio al singolo medico - ci sia troppa arbitrarietà. Il tema dell’appropriatezza, quindi, non sembra essere affatto indifferente. Gli italiani sono consapevoli dell’eccesso di prescrizioni inutili e dell’importanza di evitare gli sprechi. Tuttavia, vince la fiducia nei medici e il timore che l’appropriatezza sia il grimaldello per accelerare i tagli alla sanità e per rovesciare sui cittadini il costo delle prestazioni. Si tratta di un tema sensibile anche per Casagit: indirizzare e informare il socio a un uso ragionato e appropriato dei servizi sanitari è infatti fondamentale ai fini di una governance più sostenibile della Cassa stessa. Al tema dell’appropriatezza, in occasione delle celebrazioni per il suo 40esimo anno di attività, nel 2014 Casagit ha dedicato il convegno “Troppa sanità fa male”: un'occasione per discutere di modelli di prevenzione e welfare sostenibili, ma anche una riflessione sull’impatto di una eccessiva medicalizzazione e sui pretesti, in buona o cattiva fede, per prescrizioni inutili.