Sanità. OMS: zero casi nel 2015, l'Europa è 'malaria free'

21 aprile 2016 - L'annuncio arriva dall'Organizzazione mondiale della sanità: con zero casi registrati nel 2015 il Vecchio continente è ufficialmente 'malaria free'. Una buonissima notizia che arriva a pochi giorni dal World Malaria Day 2016, che si celebra lunedì 25 aprile. La Regione europea, spiega l'Oms, è "la prima al mondo ad aver fermato la trasmissione della malattia" nel suo territorio. Il numero di casi 'indigeni' è stato azzerato, crollando dai 90.712 contagi che si registravano nel 1995 a nessuno nel giro di due decenni. L'Europa centra così l'obiettivo di sconfiggere la malattia, che si era posto proprio per il 2015, dando il suo contributo al raggiungimento di una meta ancora più ambiziosa, cioè l'eliminazione totale della malaria. Per questo traguardo, avverte però l'Oms, si deve continuare con il lavoro di prevenzione. E anche l'Europa non è definitivamente al sicuro. Anche perché, "finché non sarà eradicata a livello globale, le persone che viaggiano da e verso Paesi endemici possono in qualunque momento reimportare la malattia in questa regione", puntualizza Zsuzsanna Jakab, direttore generale Oms per l'Europa. Gli sforzi del Vecchio continente per liberarsi dalla malaria sono stati finanziati da partner chiave. Questo risultato "è una pietra miliare nella storia della salute pubblica in Europa, così come nella lotta in corso a livello mondiale", commenta Jakab. "Plaudo a questo traguardo come risultato di un forte impegno politico messo in campo dai leader europei con il supporto dell'Oms. Ma questo - ammonisce - non è solo il momento di festeggiare il nostro successo: è anche l'opportunità di mantenere saldamente la condizione che abbiamo faticosamente raggiunto". Per evitare che lo spettro della malaria torni ad agitarsi sulla regione europea "dobbiamo mantenere il buon lavoro al fine di impedire la reintroduzione della malattia". Il punto di svolta nel cammino verso la sua eradicazione, ricorda l'Oms, è stata la Dichiarazione di Tashkent del 2005 (dal titolo 'Il passaggio dal controllo all'eliminazione della malaria'), condivisa dai Paesi europei colpiti dalla malattia. L'atto ha aperto la strada alla nuova Strategia regionale 2006-2015, che ha guidato gli Stati verso l'azzeramento dei casi indigeni. Una meta, aggiunge l'ente ginevrino, resa possibile da un mix di fattori: il forte impegno politico, il rafforzamento della rilevazione dei casi e della sorveglianza, le strategie integrate per il controllo delle zanzare con il coinvolgimento della comunità, la collaborazione e la comunicazione transfrontaliere riguardo alle persone a rischio. Alla fine, quando un Paese ha zero casi locali per almeno 3 anni consecutivi diventa idoneo per la certificazione ufficiale di area 'malaria free' da parte dell'Oms.