Sostenibilità Ssn: al via consultazione pubblica della Fondazione Gimbe

18 luglio 2016 - Nel 2025 il fabbisogno del Servizio sanitario nazionale sarà di ben 200 miliardi di euro, secondo i risultati dell’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze) sul futuro del nostro sistema di welfare. Secondo queste stime, si tratta di una cifra che può essere coperta solo con l’apporto di tre “cunei di stabilizzazione”: un’adeguata ripresa del finanziamento pubblico, un taglio netto di sprechi e inefficienze (che oggi consumano risorse per oltre 24 miliardi di euro), e un potenziamento del filone della sanità integrativa che consenta di abbattere la spesa privata out of pocket. Cioè quella per cui il cittadino è costretto a pagare di tasca propria per intero le prestazioni sanitarie (e che oscilla tra i 25 e i 30 miliardi di euro). Sul fronte della sanità integrativa, tra le misure previste da questo vero e proprio “piano di salvataggio” del Ssn, il rapporto cita: la definizione di un testo unico per tutte le forme di sanità integrativa; l’estensione dell’anagrafe nazionale dei fondi integrativi alle assicurazioni private (identificando requisiti di accreditamento unici su tutto il territorio nazionale e rendendone pubblica la consultazione); la ridefinizione delle prestazioni, essenziali e non essenziali, che possono essere coperte dalla sanità integrativa. Il rapporto è disponibile on line per una consultazione pubblica: l’obiettivo è ascoltare e raccogliere in maniera sistematica contributi, commenti, proposte e suggerimenti da parte di tutti i protagonisti e gli stakeholder della sanità italiana, cittadini compresi. La consultazione è aperta fino al 30 settembre 2016.