Virus Zika: le raccomandazioni per le Olimpiadi in Brasile

25 luglio 2016 - L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato le raccomandazioni di salute relative ai Giochi olimpici (5-21 agosto) e paralimpici (7-18 settembre), con le misure di prevenzione per i viaggiatori diretti in Brasile, dove continua l’epidemia di virus Zika. Anche se le Olimpiadi avranno luogo durante l’inverno australe (quando un clima più fresco e asciutto riduce la diffusione delle zanzare e dunque il rischio di infezioni da virus trasmessi da questi vettori), non si può escludere che i viaggiatori infetti, al loro ritorno, possano causare focolai epidemici autoctoni. Pertanto chi è in partenza per il Brasile - atleti e giornalisti compresi - può seguire queste indicazioni, tenendo presente che le regioni settentrionali e nordorientali (in particolare i siti olimpici di Manaus e Salvador) sono considerate ufficialmente “aree affette da virus Zika”. Dal 2015, un’epidemia di virus Zika si sta diffondendo nelle Americhe, Caraibi, Africa ed Estremo Oriente: al momento, sono 62 in tutto il mondo i Paesi coinvolti. L’infezione da virus Zika è una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Aedes, che comprendono Aedes aegypti (vettore originario, nota come zanzara della febbre gialla) ed Aedes albopictus (più conosciuta come “zanzara tigre” e diffusa anche in Italia). La trasmissione all’uomo avviene di solito con la puntura della zanzara vettore. Pur se permangono ancora incertezze, è possibile che il virus riesca a diffondersi da una persona all’altra anche attraverso i liquidi biologici (via sessuale, trasfusioni di sangue, passaggio materno-fetale). In 8 casi su 10 l’infezione è asintomatica. Quando presenti, i sintomi compaiono dopo 3-13 giorni dalla puntura della zanzara, durano per circa 3-7 giorni e sono simili a quelli dell’influenza. La febbre a volte è accompagnata da eruzioni cutanee, dolori articolari e muscolari, malessere generale, mal di testa e congiuntivite. Al momento, non esistono né terapie preventive né un vaccino: l'unico modo per prevenire l'infezione è evitare di essere punti dalla zanzare vettore. Particolare attenzione va quindi dedicata alle persone che non sono in grado di proteggersi da sole: bambini, anziani, malati cronici. Nelle regioni colpite dall’infezione è stato osservato un aumento dei casi di sindrome di Guillain-Barré (una rara, ma grave, forma di neuropatia) e un incremento delle nascite di bambini con microcefalia congenita: al momento, oltre 8 mila casi solo in Brasile. Per questo, a titolo precauzionale, gli esperti raccomandano a tutte le donne in gravidanza o che non escludono a breve il concepimento di valutare la possibilità di rinviare viaggi nei Paesi colpiti dalla trasmissione del virus. Se però il viaggio non è rimandabile, il consiglio è quello di adottare le più opportune misure di misure protezione individuale contro le punture di zanzara, coprendo la pelle esposta con abbigliamento adeguato (maniche lunghe e pantaloni lunghi), e utilizzando repellenti e barriere fisiche come le zanzariere. Al ritorno occorre infine dare notizia del viaggio al proprio medico e nelle visite prenatali, in modo da poter essere valutate e monitorate nella maniera più appropriata.
Risorse utili per informazioni e aggiornamenti:

  • Organizzazione mondiale della sanità: informazioni generali, speciale virus Zika
  • Ministero della Salute italiano: opuscoli, circolari, la scheda sulla malattia, le domande e risposte più frequenti, il poster con i consigli ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi affetti
  • Commissione Europea: pagina dedicata al virus Zika
  • Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie: notizie, bollettini, valutazione del rischio, e un elenco completo e aggiornato delle zone a rischio
  • Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti: le pagine dedicate al virus Zika, tra cui anche una sezione per le donne incinte
  • Ministero della Salute brasiliano: sezione del sito rivolta al virus Zika.