Stati generali Adepp: i professionisti italiani protagonisti della ripresa - Casagit

Stati generali Adepp: i professionisti italiani protagonisti della ripresa

Stati generali Adepp 2021

Agli stati generali della previdenza dei liberi professionisti, le venti Casse riunite in Adepp, tra cui Casagit Salute, hanno tracciato un bilancio delle attività e degli interventi realizzati, in particolare durante l’emergenza Covid. Proporre un modello di welfare innovativo, capace di anticipare i bisogni e dare fiducia agli iscritti, è la sfida per il futuro.

23 ottobre 2021 – Più di un milione e 600mila iscritti attivi, oltre 8 miliardi di euro erogati in prestazioni, 100 miliardi di patrimonio e una serie di misure straordinarie per far fronte alle conseguenze della pandemia. I numeri presentati a Roma agli stati generali Adepp (l’associazione delle casse di assistenza e previdenza private, di cui fa parte anche Casagit Salute) fotografano un sistema solido e flessibile, che ora si rilancia come motore di crescita e sviluppo, per generare valore e lavoro.

Il welfare dell’emergenza

Basta scorrere il “Secondo rapporto Adepp sul welfare delle Casse di previdenza private”, illustrato dalla vicepresidente Tiziana Stallone, per notare come le politiche di ogni Cassa si siano intrecciate con quelle dell’intero sistema, intercettando le esigenze degli iscritti e disegnando nuove politiche di sostegno. Soltanto per esigenze di welfare emergenziale sono stati utilizzati 370 milioni di euro e predisposte misure di tutela della salute, accesso al credito, strumenti a sostegno della professione, promozione della genitorialità, formazione e borse di studio. Il 47% degli iscritti (di cui il 49% donne) ha presentato la domanda per il “reddito di ultima istanza”, per il quale le Casse hanno anticipato oltre 1 miliardo di euro.

Nel corso di oltre un anno e mezzo di pandemia, anche Casagit Salute ha fatto la propria parte garantendo la continuità dei servizi, accordando un rinvio dei termini per i versamenti e assicurando un contributo annuo per il 2020 e 2021 dedicato ai test diagnostici Covid e all’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Il potenziamento dei canali di contatto diretto con gli iscritti e i loro familiari attraverso un nuovo numero verde, procedure più semplici e online per le richieste di rimborso e tele-video consulti medici, con servizio di assistenza in emergenza 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno sono state altre iniziative messe in campo.

“Essere accanto ai soci in un contesto di crisi aggravata dagli effetti della pandemia – ha sottolineato Gianfranco Giuliani, presidente di Casagit Salute – è stata la scelta fondamentale a cui si sono uniformate tutte le decisioni, ordinarie e straordinarie, in questo periodo, con un supplemento di attenzione alla solidarietà e a formule efficaci e dirette di assistenza al bisogno, di tutela delle persone e di sostegno al lavoro”.

Il futuro delle Casse

Terminata la fase emergenziale, si porrà la questione di come far ripartire il Paese affrontando il rischio e le sfide che vengono dall’aumento delle diseguaglianze reddituali, anagrafiche e di genere. Servirà uno sforzo comune da parte delle Casse, che dovranno investire nello sviluppo delle competenze degli iscritti per guardare al futuro con più fiducia e aumentare la competitività in un mondo in continua trasformazione, anche sotto la spinta delle crisi.

Il tema del cambiamento è stato l’oggetto delle due ricerche presentate da Censis e Luiss nel corso degli Stati generali. L’indagine curata dal Censis si è soffermata sulla percezione sociale dei liberi professionisti, che non rappresentano più la “casta” ma svolgono ormai un ruolo attivo per la crescita economica per il Paese. Professionisti che per i ricercatori della Luiss devono essere sempre pronti a reinventarsi, per governare e trarre vantaggio da quella transizione tecnologica che nessuno può più arrestare.

I lavori si sono conclusi con un tavolo di confronto con alcuni dei maggiori rappresentanti del mondo bancario, assicurativo e finanziario in merito a competenze, organizzazione, mercati e scenari futuri. Tra i tanti temi affrontati: lo stato di salute dell’economia italiana, il risparmio, l’innovazione, la sostenibilità, i nuovi modelli di assistenza e welfare integrato.