Addio e grazie Michele, uomo garbato - Casagit

Addio e grazie Michele, uomo garbato

 

L’improvvisa scomparsa di Manzotti, consigliere nazionale di Casagit Salute e dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.

La sua grande passione per la musica.

di Pino Miglino

Fiduciario Casagit Salute Toscana

 

29 aprile 2022 – Uno squillo del cellulare mentre guardo il tg della sera.

È un collega. “È morto Michele, Michele Manzotti: – mi dice – era a Roma per seguire un concerto. È stato un ictus, sembrava averlo superato  e poi…”.

Rimango senza fiato. Sì, certo, siamo foglie al vento, ma Michele aveva appena 62 anni, stava per andare in pensione. I due figli laureati e sistemati. Poteva finalmente godersela un po’.

Michele lo conoscevamo tutti in Casagit Salute. Aveva una militanza di anni. Prima da revisore dei conti, ora da consigliere nazionale.

Era diventato di recente anche consigliere dell’Ordine della Toscana. Nato a Firenze, laurea in lettere, aveva insegnato storia della musica prima di vincere un concorso per stagista indetto della Poligrafici editoriale. Lo avevo conosciuto proprio in questa veste alla redazione del Telegrafo di Livorno. Assunto, aveva fatto una lunga gavetta in varie redazioni di città del Nord per poi tornare a Firenze. Qui tutto il resto della carriera nella redazione Province de La Nazione a coprire il turno di notte. Un incarico non alla ribalta ma vitale per il giornale. Quasi cucito su misura su di lui, competente, scrupoloso, affidabile.  Lui che era l’antitesi dello stereotipo del giornalista fracassone e approssimativo. Era riservato, garbato mai una parola sopra le righe con i colleghi anche nelle ore convulse quando arriva una notizia da farti cambiare il giornale poco prima della chiusura.

Un incarico che gli consentiva la mattina libera, di dedicarsi alla sua grande passione, la musica appunto, quella moderna e colta: il Jazz e il blues. Collaborava a riviste di prestigio, era presidente dell’associazione dei critici di musica popolare Agimp, tra gli animatori del Premio Ciampi e direttore del sito www.ilpopolodelblues.com. Era stato anche nel consiglio di amministrazione del Conservatorio di Firenze.

Oltre che sui fronti di Casagit Salute e Ordine,  il suo impegno sindacale era stato in prima linea in diversi Comitati di redazione de La Nazione. Figlio di quella cultura cattolica progressista che ha sempre avuto un ruolo da protagonista anche nella Toscana rossa, si era candidato anche nelle amministrative a Firenze.  Le chiacchiere più belle con lui non erano riguardo al lavoro ma i suoi racconti da isolano, nelle Eolie, il buon ritiro nel rudere acquistato dal padre e ristrutturato per la famiglia che da fiorentina era diventata anche siciliana.

Tutta Casagit Salute e con tutto il cuore è vicina alla moglie Laura e ai figli Gaia e Lorenzo.