Tieni d’occhio la vista - Casagit

Tieni d’occhio la vista

disturbi della vista

Sono tra i disturbi più diffusi e spesso sottovalutati: le patologie oculari possono avere un impatto severo sulla qualità della vita, in particolare con l’aumentare dell’età. Visite e controlli regolari consentono di individuare e prevenire eventuali problemi

di Stefano Menna

 

6 maggio 2022 – Con l’arrivo della bella stagione e l’allungamento delle giornate siamo più esposti a luce, sole e agenti atmosferici. Ma anche a inquinamento e allergie, che si ripresentano regolarmente in primavera. Lo ha ricordato l’Organizzazione mondiale della sanità, in occasione del World Health Day: proteggere gli occhi è importante, proprio come facciamo con la pelle. L’occhio è infatti a contatto diretto con l’ambiente esterno: la congiuntiva, la mucosa che ricopre la superficie del bulbo e la parte esterna delle palpebre, può essere esposta agli allergeni presenti nell’aria (pollini o altre sostanze) e andare incontro a infiammazione che nel tempo può provocare disturbi e problemi cronici.

In realtà, come sottolinea l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – Iapb Italia onlus, la vista va tenuta sotto controllo sempre. Anche in assenza di sintomi, perché molte malattie oculari possono passare inosservate. Alcune patologie possono ridurre via via la capacità visiva, sino a portare a ipovisione e cecità: nel nostro Paese sono almeno 362 mila le persone cieche, più di un milione gli ipovedenti. Particolarmente diffuse la degenerazione maculare progressiva, la retinopatia diabetica, il glaucoma e la retinopatia ipertensiva: condizioni che solo in Italia riguardano oltre tre milioni di persone.


L’impatto di deficit e patologie oculistiche

Ma anche i più “banali” difetti della vista sono piuttosto frequenti, soprattutto con l’avanzare dell’età. Secondo l’Istat, nel nostro Paese due persone su cento, dai 15 anni in su, hanno gravi limitazioni sul piano visivo. Percentuale che sale al 5,4% tra chi ha più di 65 anni e all’8,6% per chi ha almeno 75 anni. Lo scenario peggiora se si sommano le limitazioni visive moderate a quelle gravi: in questo caso, dai 75 anni in poi, ne soffre ben il 43% della popolazione. Il 69% degli anziani ricorre agli occhiali e risolve così il suo deficit.

I problemi visivi possono condizionare le attività quotidiane, la vita sociale, il lavoro e la possibilità di accedere ai servizi pubblici. L’Istituto superiore di sanità, grazie agli ultimi dati prodotti dal sistema di sorveglianza Passi d’argento, accende un riflettore sulle conseguenze sulla qualità della vita degli ultra 65enni. Gli anziani con un problema di vista risultano più isolati socialmente (50% vs 18% nel campione totale), depressi (36% vs 13%) e tra loro è più alta la quota di chi va soggetto a cadute (12% vs 8%). Notevoli le diseguaglianze: più svantaggiate le donne, le persone con bassa istruzione e in difficoltà economiche. Marcato anche il gradiente Nord-Sud: nelle Regioni meridionali c’è una quota quasi tre volte più alta di persone che soffre di problemi di vista, rispetto a quanto si registra al settentrione.

Controlli periodici per tutelare la salute degli occhi

Fare prevenzione è allora fondamentale: molte malattie che mettono a rischio la vista possono essere curate o almeno arginate, se diagnosticate e trattate in tempo. Per questo anche sintomi apparentemente blandi non sono mai da sottovalutare: sdoppiamento delle immagini, ombre nel campo visivo, affaticamento, fastidio, percezione offuscata o mal di testa durante la lettura possono essere campanelli di allarme per patologie più serie, che richiedono una specifica valutazione oculistica e ortottistica.

La Società oftalmologica italiana consiglia di sottoporsi a una serie di visite specialistiche, seguendo un puntuale calendario “salva vista”: alla nascita, entro i 3 anni, a 12 anni, una volta ogni due anni dopo i 40, una volta l’anno per chi ha superato i 60.

 

Fonti e documenti per approfondire