Premio Domenico Ferrara a giovani giornalisti, a Ottorino Gurgo e ai medici che hanno combattuto il Covid - Casagit

Premio Domenico Ferrara a giovani giornalisti, a Ottorino Gurgo e ai medici che hanno combattuto il Covid

Cerimonia con Casagit a Napoli, al Maschio Angioino.premio Mimmo Ferrara

di Alfonso Pirozzi

13 ottobre 2021 – Domenico Ferrara, giornalista e già presidente della Casagit, scomparso cinque anni fa, è stato un amico, un punto di riferimento e un maestro, per tanti giornalisti napoletani e non solo. Ha speso la sua vita nelle redazioni dei giornali, ma anche nelle stanze degli enti di categoria, perché riteneva che a giornalisti liberi e indipendenti dovesse essere assicurato un adeguato sistema di welfare, solidale e ovviamente sostenibile.

Da allora familiari ed amici di Mimmo – sì perché per tanti, giovani e meno giovani e anziani cronisti, era semplicemente Mimmo – ogni anno si ritrovano per il premio per giovani giornalisti a lui intitolato.

Premio che quest’anno, arrivato alla quinta edizione, è stato consegnato nella cornice della sala dei Baroni, al Maschio Angioino, a Napoli, luogo simbolo della democrazia e del confronto nel capoluogo partenopeo: quel dialogo che Mimmo, uomo generoso e leale – in tutti gli enti in cui è stato impegnato e soprattutto alla guida della Casagit – ha sempre cercato con tutti, con un linguaggio diretto e chiaro, senza mai scadere nell’autoreferenzialità e nei personalismi. Era consapevole (e lo ha insegnato a numerosi giornalisti) che non serve la forza dei numeri per far valere le proprie ragioni, ma che è necessario percorrere sempre la strada della condivisione delle responsabilità, nel pieno rispetto dei ruoli.

E così con la sua presidenza la Casagit ha vissuto una prima stagione di riforme, è stata capace di saper stare al passo con i tempi e di essere anche realmente controcorrente. Fu lui a voler estendere l’assistenza ai conviventi anche dello stesso sesso pur sapendo che avrebbe sollevato accese polemiche. Lo fece perché convinto che si trattava di una giusta causa.

Alla cerimonia per la consegna dei riconoscimenti per la quinta edizione, patrocinata come sempre da Casagit, da Ordine Nazionale e Ordine dei Giornalisti della Campania, ha partecipato il presidente di Casagit, Gianfranco Giuliani, alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione.

Presenti tra gli altri, oltre ai figli di Mimmo – che con impegno ammirabile ne tengono vivo il ricordo – il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna; quello dell’Ordine regionale, Ottavio Lucarelli; il presidente dell’Emeroteca Tucci, Salvatore Maffei; il consigliere della Fondazione Casagit, Giuseppe Caporaso, la fiduciaria della Campania, Marisa La Penna e il sindaco supplente di Casagit, Enrico Scapaticci. Oltre ovviamente a tanti amici e a giornalisti – ora non tutti più giovanissimi – che grazie agli insegnamenti di Domenico Ferrara hanno potuto fare il lavoro più bello del mondo o sono stati impegnati negli organismi di categoria. Anche l’ex presidente della Casagit, Daniele Cerrato, trattenuto a Torino per motivi di lavoro, ha inviato un messaggio di saluto.

Primo classificato della quinta edizione è Daniele Di Martino, con l’articolo su Rosa Anastasio, assistente sociale della Rsa “Madonna dell’Arco” di Sant’Anastasia mentre il secondo posto è stato assegnato a Francesca De Martino con un testo su Letizia, l’ostetrica italiana che ha combattuto il Covid-19 in Inghilterra, pubblicato sull’Espresso. Menzione speciale a Gaia Martignetti per la sezione “video”, pubblicato su fanpage.it. Nel 2020 sono stati analizzati articoli giornalistici, reportage e servizi radio televisivi e online con particolare riferimento alle storie e ai protagonisti dell’emergenza Covid. La giuria, inoltre, all’unanimità, ha conferito un premio alla carriera a Ottorino Gurgo, già direttore del Roma, giornalista parlamentare e autore di romanzi, biografie e numerosi saggi, romano d’adozione, ma nato a Napoli. Sono state, infine, conferite due menzioni speciali a Mario Guarino, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale Cto, e a Fiorella Paladino, direttore del pronto soccorso dell’ospedale “Cardarelli”, per l’impegno e l’attività clinica nella lotta contro il Covid-19.