Sanità integrativa e welfare attivo: le nuove frontiere del sistema

20 novembre 2019 - Dal complesso rapporto tra Sistema sanitario nazionale e fondi sanitari integrativi alle proposte per una nuova regolamentazione del cosiddetto “secondo pilastro”, dai più recenti strumenti di welfare fino alle innovazioni tecnologiche per la sanità e la prevenzione. Se ne è parlato a “Sanità integrativa e welfare attivo, le nuove frontiere di un sistema che mette al centro l’individuo”: il convegno, organizzato da Valore srl (società di servizi per i fondi di assistenza sanitaria integrativa), ha riunito dal 15 al 17 novembre a Saturnia (GR) numerosi esperti del settore e stakeholder politici e istituzionali, tra i quali il viceministro dell’economia Laura Castelli e il senatore Maurizio Sacconi.

Per la Casagit ha partecipato il Direttore Generale Francesco Matteoli, che ha illustrato il processo di evoluzione in corso della Cassa dei giornalisti, e sottolineato come l’innovazione e lo sviluppo tecnologico possano rappresentare un’opportunità per i fondi sanitari per fare finalmente un salto di qualità.

Nell’attuale scenario di erogazione dei servizi di salute, del resto, il welfare attivo coinvolge direttamente gli individui nella responsabilità del proprio benessere e sostiene le loro capacità di autoprotezione dai rischi e di risposta ai bisogni di salute. La sanità integrativa può così giocare un ruolo sempre più rilevante, contribuendo allo sviluppo e alla definizione di modelli d’investimento attrattivi legati al mondo sanitario, appunto anche tramite la leva dell’innovazione.